I bonus ai casinò online: una specie in via di estinzione?

Con l'introduzione dei casinò online legali in Italia, regolari titolari di concessione GAD rilasciata dall'AAMS, sembra che, almeno per il periodo del lancio, molti tra essi (e soprattutto i più rinomati William Hill ed 888) abbiano scelto una politica di bonus decisamente "controtendenza": ovvero non offono nessun bonus di benvenuto.

Cercheremo in questo articolo di capire quali sono le motivazioni, che secondo noi, porteranno i maggiori casinò online a proseguire su questra strada, e se così fosse i bonus sarebbero una promozione "in via di estinzione". Ma procediamo per gradi.

1) Gli operatori più seri ed affidabili, (come ad esempio William Hill ed 888 Italia) avendo conseguito regolare licenza, intendono evitare in tutti modi ogni eventuale controversia con i giocatori, puntando in questo momento soprattutto su quei giocatori "high-roller" (ovvero coloro che effettuano ogni mese un gran volume di gioco) che vorranno approfittare, finalmente, della disponibilità dei giochi di casinò nella legalità e senza preoccupazioni.

Assegnare un bonus, significa, pur nei limiti di quanto andremo a specificare al punto 2), imporre delle limitazioni ai giocatori, che questi potrebbero non sempre capire o condividere; tali incomprensioni lederebbero al buon nome ed alla reputazione dei casinò medesimi

2) L'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ha deciso di intervenire sulla materia dei cosiddetti "bonus", in data 10 Giugno 2011, in anticipo (ovviamente) rispetto al previsto lancio del poker cash e dei neointroducendi casinò online legali con concessione GAD. La regolamentazione è arrivata attraverso la Circolare Aams Prot. 2011/20659/Giochi/GAD recante come oggetto: "Disciplina dei giochi di abilità, dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza. Indicazioni sull'uso dei "bonus"."

Questa regolamentazione impone una trasparenza nella gestione del bonus superiore certo a quella di molti altri paesi regolamentati (anche europei) e soprattutto prescrive "un ambito" entro il quale si può collocare il bonus. Ciò non di meno, anche per i bonus dei casinò online AAMS, sono previste delle limitazioni nei confronti del giocatore, anche se mitigate.

Leggiamo a questo proposito un estratto della Circolare citata:

"Per la gestione dei bonus sono ammesse restrizioni al credito di gioco, collegate alle modalità di assegnazione dei bonus e di utilizzo dei bonus e del credito di gioco stesso (art. 9, comma 1, lettera b), numero 6) del Decreto). Le restrizioni al credito di gioco devono avere una durata temporale predefinita e la scadenza deve essere preventivamente comunicata al giocatore. Nel caso di mancato soddisfacimento delle condizioni di utilizzo del bonus entro la scadenza stabilita dal concessionario, la parte di credito di gioco che eventualmente residua, e che era stata oggetto di restrizioni, deve essere resa nuovamente disponibile al giocatore senza alcun vincolo.
Al termine delle sessioni di gioco che prevedono restrizioni al credito di gioco, fino al soddisfacimento delle condizioni di utilizzo dei bonus, il concessionario accredita la posta finale sul saldo disponibile, distinguendola nelle due componenti, credito di gioco e bonus, come risultanti al termine della sessione, dando contestuale informazione al giocatore dell'ammontare delle rispettive componenti.
Il concessionario deve rendere disponibile e facilmente accessibile al giocatore lo stato di utilizzo del bonus e i requisiti di gioco ancora necessari per il soddisfacimento delle condizioni di utilizzo dello stesso."

Coniugando questo punto 2) con il punto 1) di cui prima, giungiamo alla conclusione che i bonus, anche se regolamentati, comportano sempre una restrizione nei confronti dei giocatori. Vale qui il brocardo latino: ubi commoda, ibi incommoda.

3) La medesima circolare citata, stabilisce altresì che i bonus (anche se concessi gratuitamente) fanno parte della "raccolta" complessiva effettuata dalla sala da gioco su cui è dovuta l'imposta unica erariale.

In questo modo la casa da gioco corre un doppio rischio: che il bonus concorra alle fortune del giocatore, consentendogli vincite che altrimenti non avrebbe conseguito con il solo proprio deposito; e, nel caso in cui il bonus venisse "perso", esso comunque verrà trattato come fosse stato un vero e proprio "deposito" da parte del giocatore, ai fini del calcolo della raccolta e della relativa tassazione.

Conclusione: i casinò online con regolare concessione GAD rilasaciata dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, assegnando i bonus corrono una serie di rischi:

a) rischiano di lasciare insoddisfatto il giocatore a causa delle limitazioni imposte dal rilascio del bonus stesso (anche se mitigate dalla regolamentazione intervenuta a mezzo Circolare dell'AAMS di cui abbiamo parlato);

b) rischiano che il bonus concorra (una volta soddisfatti i requisiti di utilizzo) al conseguimento di una vincita, che altrimenti non sarebbe avvenuta (pur restando il bonus stesso mai incassabile per statuizione dell'AAMS)

c) rischiano che, essendo il bonus per l'appunto mai incassabile, esso vada a concorrere "sempre" al volume della "raccolta" effettuata dalla casa da gioco, su cui la stessa deve pagare le imposte.

A voi fare due conti... a noi sembra abbastanza semplice capire quali saranno le conseguenze.